martedì, luglio 15, 2008
San Rossore...
... è il luogo dove a distanza di 70 anni dalle leggi razziali fasciste è stato pubblicato il Manifesto degli scienziati antirazzistiun sano rossore dovrebbe però anche colorare le guance di chi, dimentico dell'art. 3 della Costituzione (Tutti i cittadini hanno pari dignità sociale e sono eguali davanti alla legge, senza distinzione di sesso, di razza, di lingua, di religione, di opinioni politiche, di condizioni personali e sociali. È compito della Repubblica rimuovere gli ostacoli di ordine economico e sociale, che, limitando di fatto la libertà e l’eguaglianza dei cittadini, impediscono il pieno sviluppo della persona umana e l’effettiva partecipazione di tutti i lavoratori all’organizzazione politica, economica e sociale del Paese), non inorridisce di fronte al profilarsi di discriminazioni come la schedatura dei rom (bambini inclusi!)
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martedì, luglio 01, 2008
Omaggio al Ministro Alfano ...
..., il "ragazzo" che è stato segretario di Berlusconi, il quale l'ha chiamato al Ministero della Giustizia e probabilmente lo considera Jolie, anzi très Jolie
ANGELINO JOLIE
Questa ''e' una legge che vale per oggi e per domani. Garantisce l'immunita' ai presidenti del Consiglio che verranno dopo Berlusconi e alle cariche che a mano a mano cambieranno''.
Lo ha detto il ministro della Giustizia Angelino Alfano al termine del Consiglio dei ministri.
Quanto al processo di Milano, che vede il premier imputato per corruzione in atti giudiziari - ha sottolineato il ministro - ''la legge dice che non ha l'obbligo di dimettersi in caso di condanna''. Berlusconi comunque ''ha ribadito la propria innocenza e ha, da cittadino, usato la norma sulla ricusabilita' dei giudici''.'' (continua nel simpatico blog "piafiano"...)
ANGELINO JOLIE
Questa ''e' una legge che vale per oggi e per domani. Garantisce l'immunita' ai presidenti del Consiglio che verranno dopo Berlusconi e alle cariche che a mano a mano cambieranno''.
Lo ha detto il ministro della Giustizia Angelino Alfano al termine del Consiglio dei ministri.
Quanto al processo di Milano, che vede il premier imputato per corruzione in atti giudiziari - ha sottolineato il ministro - ''la legge dice che non ha l'obbligo di dimettersi in caso di condanna''. Berlusconi comunque ''ha ribadito la propria innocenza e ha, da cittadino, usato la norma sulla ricusabilita' dei giudici''.'' (continua nel simpatico blog "piafiano"...)
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domenica, giugno 29, 2008
Omaggio all'Accademia della Crusca...
... che ispira il linguaggio della politica!
«Gnocca» contro «magnaccia»
Ogni volta che Berlusconi va al governo, assistiamo a un elevamento del dibattito politico ad personam. Ora siamo arrivati alla «gnocca» contro i «magnaccia». I magnaccia sono stati evocati ieri in tv da Antonio Di Pietro e, a rigore, anche gli accademici della Crusca direbbero che si tratta del termine esatto per indicare la funzione che veniva svolta dentro la Rai ed è stata rivelata, per fortuna, dalle intercettazioni. Per fortuna, perché non si tratta affatto di questioni private, ma di reati sui quali giustamente indaga la magistratura e che giustamente la stampa fa conoscere al Paese, in quanto politicamente rilevanti. Sia per il ruolo pubblico degli intercettati che per l´invadenza e la concorrenza sleale messe in atto contro l´azienda pubblica. Ed è giusto che si conoscano nomi e cognomi dei coinvolti anche per l´onore delle ragazze che appaiono in tv, di cui si potrebbe pensare che tutte sono passate per le mani di quei gentiluomini. Invece no: solo pochissime venivano compensate con tanto sconcio interessamento postumo.
Maria Novella Oppo - l'Unità 29.06.08
«Gnocca» contro «magnaccia»
Ogni volta che Berlusconi va al governo, assistiamo a un elevamento del dibattito politico ad personam. Ora siamo arrivati alla «gnocca» contro i «magnaccia». I magnaccia sono stati evocati ieri in tv da Antonio Di Pietro e, a rigore, anche gli accademici della Crusca direbbero che si tratta del termine esatto per indicare la funzione che veniva svolta dentro la Rai ed è stata rivelata, per fortuna, dalle intercettazioni. Per fortuna, perché non si tratta affatto di questioni private, ma di reati sui quali giustamente indaga la magistratura e che giustamente la stampa fa conoscere al Paese, in quanto politicamente rilevanti. Sia per il ruolo pubblico degli intercettati che per l´invadenza e la concorrenza sleale messe in atto contro l´azienda pubblica. Ed è giusto che si conoscano nomi e cognomi dei coinvolti anche per l´onore delle ragazze che appaiono in tv, di cui si potrebbe pensare che tutte sono passate per le mani di quei gentiluomini. Invece no: solo pochissime venivano compensate con tanto sconcio interessamento postumo.
Maria Novella Oppo - l'Unità 29.06.08
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sabato, giugno 28, 2008
Omaggio al Ministro Maroni...
.. l'astuto ministro che risolverà i problemi della sicurezza con le impronte digitali dei bambini rom!
Prima di tutto vennero a prendere gli zingari
e fui contento, perchè rubacchiavano.
Poi vennero a prendere gli ebrei
e stetti zitto, perchè mi stavano antipatici.
Poi vennero a prendere gli omosessuali
e fui sollevato, perchè mi erano fastidiosi.
Poi vennero a prendere i comunisti,
ed io non dissi niente, perchè non ero comunista.
Un giorno vennero a prendere me, e non c'era rimasto nessuno a protestare.
l'autore?
Bertold Brecht, 1932 oppure Martin Niemoller, 1945?
la paternità è oscura, ma il contenuto è chiaro, ritengo anche per il ministro.
gufo
Prima di tutto vennero a prendere gli zingari
e fui contento, perchè rubacchiavano.
Poi vennero a prendere gli ebrei
e stetti zitto, perchè mi stavano antipatici.
Poi vennero a prendere gli omosessuali
e fui sollevato, perchè mi erano fastidiosi.
Poi vennero a prendere i comunisti,
ed io non dissi niente, perchè non ero comunista.
Un giorno vennero a prendere me, e non c'era rimasto nessuno a protestare.
l'autore?
Bertold Brecht, 1932 oppure Martin Niemoller, 1945?
la paternità è oscura, ma il contenuto è chiaro, ritengo anche per il ministro.
gufo
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domenica, aprile 13, 2008
Elezioni 2008. Per gli incerti, da Fo a Foa
Fo: votare il Pd per sconfiggere BerlusconiFIRENZE - Dario Fo e Franca Rame per Veltroni. Il premio Nobel, come riferisce l'ufficio stampa del Pd, nel corso di un convegno a Firenze è intervenuto per esprimere la volontà di appoggiare e votare Walter Veltroni. Per Franca Rame, senatrice uscente dell'IdV, "bisogna mettere da parte tutti i blocchi mentalie ricordare che, votando nel modo sbagliato, avremo Berlusconi per 12 anni, 5 come primo ministro e 7 come presidente della repubblica". Parlando ad un'iniziativa a sostegno di Francesco Pancho Pardi, capolista al Senato in Toscana per l'Italia dei Valori, anche la Rame perciò ha spiegato: "Puoi fare tutte le critiche che vuoi a Veltroni ma il voto va dato a lui. Basta che si pareggi al Senato e saremo rovinati. Bisogna assolutamente andare a votare e votare Veltroni". La stessa opinione di Dario Fo: "Berlusconi si prepara a tenere il potere per 12 anniprima da premier e poi da presidente della Repubblia, e questo è un rischio grave"
(da Repubblica, 12/04/08 pag.8)
“Non andare a votare, votare scheda bianca, annullare la scheda o votare per un partito di cui si è sicuri che non prenderà il quorum è la cosa più insulsa che un elettore, anche vagamente di sinistra, possa fare.Significa avallare la negazione di ciò in cui crede, significa rendere più evidenti le ragioni che lo hanno portato ad esser deluso e sfiduciato, significa aumentare le sue amarezze e i suoi dubbi, significa favorire la fazione politica da cui è più distante.
E’ l’atto puerile del bambino che nasconde gli occhi con le mani per non vedere un fatto spiacevole e così facendo crede che quel fatto non avvenga.”
Vittorio Foa (testo riportato dalla mail di un amico)
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venerdì, aprile 11, 2008
Elezioni 2008. Chi lo scrisse?
Ho trovato in una lettera al numero odierno di DNEWS (uno dei tanti giornali distribuiti gratuitamente), a pag. 18, la citazione trasmessa dalla lettrice Corinna con piena adesione "Faccio mie queste parole...."
Ecco le parole, non siete obbligati a condividere tutto (il gufo lo fa in larga misura), ma siete invitati a indovinare (o ricordarne) l'autore:
"La scoperta che c'è un'Italia berlusconiana mi colpisce molto: è la peggiore delle Italie che ho mai visto, e dire che che di Italie brutte nella mia lunga vita ne ho viste moltissime... Però la volgarità, la bassezza di questa Italia qui non l'avevo vista nè sentita mai. Il berlusconismo è veramente la feccia che risale il pozzo"
ed ecco l'autore: INDRO MONTANELLI
Per saperne di più Clicca qui

Ecco le parole, non siete obbligati a condividere tutto (il gufo lo fa in larga misura), ma siete invitati a indovinare (o ricordarne) l'autore:
"La scoperta che c'è un'Italia berlusconiana mi colpisce molto: è la peggiore delle Italie che ho mai visto, e dire che che di Italie brutte nella mia lunga vita ne ho viste moltissime... Però la volgarità, la bassezza di questa Italia qui non l'avevo vista nè sentita mai. Il berlusconismo è veramente la feccia che risale il pozzo"
ed ecco l'autore: INDRO MONTANELLI
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sabato, aprile 05, 2008
Elezioni 2008. Citazioni

Qualche frase, dal grande repertorio di Giovanni Sartori, dal Corriere, da Ballarò o dalle sue Trenta Lezioni. Mi paiono in tema con le elezioni e con la manipolazione e il controllo delle informazioni, con la disinformazione.
• Demagogia è l'arte di trascinare e incantare le masse che, secondo Aristotile, porta alla oligarchia o alla tirannide. In ogni caso, il termine indica un agire e un «mobilitare» dall'alto che non ha nulla da spartire con la democrazia come potere attivato dal basso. Il termine populismo è molto più recente e ci arriva dalla Russia, dove fu coniato alla metà dell'Ottocento per indicare una rivoluzione dei contadini (fermo restando che la parola narod sta, in russo, per popolo). Un significato che poi riemerge all'inizio del secolo scorso negli Stati Uniti. Il primo movimento fu represso, e il secondo fallì. Il che fece anche sparire la parola. (Corriere della Sera 7/10/2007)
• Ero anticomunista quando c'erano i comunisti: adesso che non ci sono più, non sono più anticomunista. (da Ballarò, 2005)
• Se le opinioni sono imposte, le elezioni non possono essere libere (La democrazia in 30 lezioni – Mondadori 2008)
• Un popolo sovrano che non ha nulla di suo da dire, senza opinioni proprie, conta come il due di coppe (La democrazia in 30 lezioni – Mondadori 2008)
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