sabato, settembre 20, 2008
Alitalia: Il prezzo pagato dai contribuenti

Repubblica — 19 settembre 2008 PRIMA PAGINA L' economia italiana è sull' orlo di una fase di recessione. Anzi, secondo Confindustria ci siamo già in pieno. In tutto il mondo non solo i banchieri centrali, ma anche i ministri economici e il loro staff sono concentrati sul compito arduo di capire le conseguenze sull' economia, sulle imprese e sulle famiglie, dello tsunami in atto sui mercati finanziari. Da noi, da lunghe settimane, l' attenzione di ben tre ministri (Trasporti, Lavoro e Attività Produttive) e dello stesso presidente del Consiglio è concentrata quasi interamente sulla vicenda Alitalia. Non solo il prezioso tempo dei ministri è a questa vicenda dedicato, ma anche quello delle nostre istituzioni, a partire dal Parlamento che sarà chiamato nelle prossime settimane a convertire i decreti legge varati ad hoc dal governo per convincere una cordata di imprenditori italiani ad avanzare un' offerta. Pur di tenere in piedi questa cordata, annunciata dal primo ministro in campagna elettorale, non si è esitato a calpestare le regole più elementari. Ieri sera si è tenuto un vertice a Palazzo Chigi dei ministri coinvolti nella trattativa. La Cai che aveva nel pomeriggio annunciato di ritirare l' offerta è stata sentita al telefono. Perché coinvolgere la cordata in un confronto ministeriale in cui si deve decidere cosa fare per il meglio dei cittadini italiani, piuttosto che di un gruppo di privati imprenditori? Non sarebbe stato meglio cominciare fin da subito a cercare eventuali nuovi acquirenti? Due giorni prima il presidente del Consiglio aveva minacciato di togliere i generosi ammortizzatori sociali promessi ai dipendenti Alitalia in esubero nel caso che le loro rappresentanze non avessero accettato il piano della cordata italiana. Come dire che, se si fosse fatto avanti qualche altro offerente, la cassa integrazione e la mobilità lunga non sarebbero state concesse. È un utilizzo degli ammortizzatori sociali senza precedenti. Da anni in Italia vengono usati come strumento di politica industriale anziché come misura sociale, di sostegno ai redditi delle famiglie che perdono il lavoro. Ma un sussidio dato solo a chi accetta una cordata di imprenditori privati, sponsorizzata dal presidente del Consiglio, non si era mai visto prima. Non ci si è accontentati di aver cambiato per Alitalia la legge Marzano, aumentando la discrezionalità del commissario straordinario e permettendogli di non fare alcuna asta pubblica delle attività della compagnia. Dopo l' apertura delle procedure per l' amministrazione straordinaria, non si è mai interpellato il mercato per vedere se c' era qualche acquirente disposto ad offrire di più della Cai per rilevare le attività della compagnia, riducendo in questo modo gli oneri che graveranno sul contribuente italiano. Non è affatto detto che non ci siano acquirenti in giro. Fino a ieri si era offerta sul mercato una compagnia gravata di debiti e, anche in quel caso, si erano trovati, acquirenti. Si pensi ad Air France. Oggi si offre solo l' attivo di Alitalia, con beni molto preziosi, come gli slot, il marchio, gli aerei. Per tutti questi motivi i costi della cordata annunciata in campagna elettorale sono già altissimi e andranno ben al di là dei tre miliardi che, tra debiti finanziari, prestito ponte, debiti con i fornitori, ammortizzatori sociali e interventi tutela degli azionisti, si profilano per il contribuente italiano. Ci sono tutti questi precedenti molto gravi che, d' ora in poi, verranno fatti presente dalle parti coinvolte in crisi aziendali per ottenere più aiuti dallo Stato. Forse è anche per questo che tutte le rappresentanze di interessi stanno seguendo al massimo livello la trattativa. Per tutti questi motivi è anche molto improbabile che ieri sia stata scritta la parola fine sulla Compagnia Aerea Italiana. (segue ...)
Etichette: Alitalia, Berlusconi, cordata, economia, informazione
Alitalia. "Precisatio non petita..." del Ministro Tremonti

Ricopio la lettera odierna del Ministro al Direttore di Repubblica, con la risposta di Tito BOERI, un gustoso scambio di precisazioni sull'articolo già postato qua sotto. "A volte ritornano".
Le mie dimissioni e il caso Alitalia - Giulio Tremonti - Ministro dell'Economia
Ho letto letto l'articolo pubblicato ieri sul suo giornale sotto il titolo "il prezzo pagato dai contribuenti". Per quanto mi riguarda leggo nell'articolo quanto segue: "Lo Stato ha già dato. Non ci saranno altri aiuti pubblici all'Alitalia... Pochi mesi dopo il Ministro... ricapitalizzava la compagnia".
E' un caso in cui gli economisti si dimostrano capaci di bucare non solo le previsioni sul futuro, ma anche le ricostruzioni del passato. Pochi mesi dopo? E precisamente nel luglio 2004 rassegnavo le mie dimissioni dal governo. Non entro nel merito della ricapitalizzazione, mi limito ad osservare che la relativa procedura è stata avviata nel secondo semestre del 2004.
Nell'aprile 2004 Giulio Tremonti aveva dichiarato: "Lo Stato ha già dato. Non ci saranno altri aiuti pubblici all'Alitalia. Nè attraverso una ricapitalizzazione, nè sotto forma di requisiti di sistema". E' vero che il Ministro si dimise nel luglio 2004. Ma il 10 novembre 2005 Tremonti era nuovamente Ministro dell'Economia e il Consiglio di Amministrazione di Altalia deliberava un aumento di capitale di circa un miliardo di euro. Riporto il comunicato del CdA: "Il ministero dell'Economia e delle Finanze ha dichiarato il proprio impegno a sottoscrivere l'aumento di capitale di Alitalia (...) Fintecna (ndr, società controllata dal Tesoro) ha sottoscritto un aumento di capitale in Alitalia servizi pari a 92 milioni di euro (...). A volte ritornano (tito boeri)
Etichette: Alitalia, Boeri, economia, informazione, polemiche, Tremonti
martedì, aprile 15, 2008
Sconfitta elettorale 2008. Vox clamans
Economia Italiana -Un confronto per le elezioni-4GattiLSE
I quattro gatti... anche in video.
L'ho trovato tardi, non sarebbe servito a modificare i risultati, ma è interessante comunque, insieme alle precisazioni sul PIL. Grazie ugualmente, 4gatti.
I quattro gatti... anche in video.
L'ho trovato tardi, non sarebbe servito a modificare i risultati, ma è interessante comunque, insieme alle precisazioni sul PIL. Grazie ugualmente, 4gatti.
Etichette: economia, informazione, sconfitta elettorale 2008
giovedì, aprile 03, 2008
Elezioni 2008: precisazioni su RFK
Una preziosa amica mi ha segnalato alcune difformità del testo di RFK postato qulache giorno fa, rispetto all'originale, che mi ha mandato insieme alla traduzione, e che qui riproduco. Indiscutibile l'attualità di queste parole, non vi pare? Mi ha anche indicato il video che vedete. grazie, Adriana.
Speech by Robert Kennedy, 18 March 1968, University of Kansas. Too much and for too long, we seemed to have surrendered personal excellence and community values in the mere accumulation of material things.
Our Gross National Product, now, is over $800 billion dollars a year, but that Gross National Product - if we judge the United States of America by that - that Gross National Product counts air pollution and cigarette advertising, and ambulances to clear our highways of carnage.
It counts special locks for our doors and the jails for the people who break them. It counts for the destruction of the redwood and the loss of our natural wonder in chaotic sprawl. It counts napalm and counts nuclear warheads and armored cars for the police to fight the riots in our cities.
It counts Whitman's rifle and Speck's knife*. And the television programs which glorify violence in order to sell toys to our children.
Yet the gross national product does not allow for the health of our children, the quality of their education or the joy of their play. It does not include the beauty of our poetry or the strength of our marriages, the intelligence of our public debate or the integrity of our public officials.
It measures neither our wit nor our courage, neither our wisdom nor our learning, neither our compassion nor our devotion to our country, it measures everything in short, except that which makes life worthwhile.
And it can tell us everything about America except why we are proud that we are Americans.
a.. Charles Joseph Whitman Student at the University of Texas at Austin who killed 14 people and wounded 31 others in August 1966. He did this shortly after murdering his wife and mother. He was eventually shot and killed by Austin police.
b.. Richard Franklin Speck systematically killed eight student nurses from South Chicago Community Hospital, Chicago, Illinois in July 1966.
Discorso di Robert Kennedy, 18 marzo 1968, Università del Kansas:
Troppo e per troppo tempo abbiamo affidato il significato di eccellenza personale e i valori di comunità alla pura accumulazione di beni materiali.
Il nostro Prodotto Interno Lordo, oggi, supera gli 800 miliardi di dollari all'anno, ma il Prodotto Interno Lordo - se è in base a quello che giudichiamo gli Stati Uniti d'America - comprende l'inquinamento dell'aria, e la pubblicità delle sigarette e le ambulanze per sgombrare le nostre autostrade dalle carneficine.
Il PIL mette nel conto le serrature speciali per le nostre porte di casa, e le prigioni per coloro che le forzano. Mette nel conto la distruzione delle nostre foreste di sequoia e la perdita delle nostre meraviglie naturali a causa della nostra caotica e disordinata crescita. Mette nel conto la produzione di napalm, di testate nucleari, e dei blindati che la polizia usa per sedare le rivolte nelle nostre strade.
Mette nel conto il fucile di Whitman e il coltello di Speck*. E i programmi televisivi che inneggiano alla violenza allo scopo di vendere giocattoli ai nostri bambini.
Tuttavia il PIL non dà conto della salute dei nostri bambini, della qualità della loro educazione o della gioia dei loro momenti di svago. Non include la bellezza della nostra poesia o la solidità dei nostri matrimoni, l'intelligenza del nostro dibattere o l'onestà dei nostri dipendenti pubblici.
Il PIL non misura né la nostra arguzia né il nostro coraggio, né la nostra saggezza né la nostra cultura, né la nostra compassione né la devozione al nostro paese, in poche parole misura tutto, eccetto ciò che rende la vita veramente degna di essere vissuta.
E ci può dire tutto sull'America, tranne il perché del nostro orgoglio di essere Americani.
a.. Charles Joseph Whitman Studente dell'Università del Texas, Austin che, nell'agosto 1966 dopo aver assassinato moglie e madre, uccise a fucilate14 persone e ne ferì 31. Fu ucciso dalla polizia di Austin.
b.. Richard Franklin Speck uccise sistematicamente otto studenti infermiere del South Chicago Community Hospital, Chcago, Illinois nel luglio del 1966.
Etichette: economia, elezioni 2008, RFK
martedì, aprile 01, 2008
Elezioni 2008. Capire meglio l'economia
"It's Economy, stupid" recitava un cartello nello studio di Bill Clinton.
La pensava così anche Marx, I suppose.
Però ci capisco veramente poco, e non mi va di farmi subissare da slogan o affermazioni spesso privi di ogni senso salvo quello propagandistico.
A capire qualcosa di più mi hanno aiutato quattro studenti Master della London School of Economics, che hanno prodotto una presentazione dalla quale ho tratto le poche immagini che seguono.
ringrazio di cuore Fadi, Marco, Paolo e Salvatore.
Nota: cliccare per ingrandire




sono solo alcuni esempi, la presentazione spiega e documenta molto, molto di più, chiedetemela mandandomi il vostro indirizzo e-mail- io provvederò al più presto.
La pensava così anche Marx, I suppose.
Però ci capisco veramente poco, e non mi va di farmi subissare da slogan o affermazioni spesso privi di ogni senso salvo quello propagandistico.
A capire qualcosa di più mi hanno aiutato quattro studenti Master della London School of Economics, che hanno prodotto una presentazione dalla quale ho tratto le poche immagini che seguono.
ringrazio di cuore Fadi, Marco, Paolo e Salvatore.
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sono solo alcuni esempi, la presentazione spiega e documenta molto, molto di più, chiedetemela mandandomi il vostro indirizzo e-mail- io provvederò al più presto.
Etichette: economia, elezioni 2008